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Novità in campo dermatologico ed estetico

IL PEELING CHIMICO

La chemoesfoliazione o  peeling chimico del volto è una terapia che il Dermatologo utilizza da tantissimo tempo, anche se negli ultimi anni è stata poco considerata a vantaggio delle terapie fisiche come i laser , la radiofrequenza, gli ultrasuoni focalizzati e le terapie iniettive come l'acido  jaluronico e la tossina Botulinica . La Chemoesfoliazione utilizza sostanze chimiche di cui si conoscono bene le loro loro proprietà ed azioni in base alla loro concentrazione ed alla loro costanza di dissociazione. L' azione può esplicarsi in superficie come in profondità  in base all'indicazione clinica o alla sede del l'inestetismo. Il peeling chimico agisce nella pelle del viso attraverso l'azione di vari meccanismi:
  1. -stimola la rigenerazione (turnover) cellulare rimovendo ed esfoliando le cellule dello strato corneo provocando una vera e propria accelerazione del ricambio cellulare che avviene già naturalmente nell'epidermide
  2. -elimina le cellule della pelle danneggiate e degenerate, che vengono sostituite da cellule epidermiche normali.
  3. -produce un'infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma mediante stimolazione dei fibroblasti con formazione di collagene autologo).
Patologie ed inestetismi che possono essere trattati con la chemoesfoliazione sono:

- Cheratosi attiniche ed invecchiamento cutaneo.

- Cicatrici da acne e varicella.

- Smagliature.

- Rosacea.

- Discromie e macchie della pelle (macchie solari o di invecchiamento, lentiggini) del viso, mani,     decolletè.

- Melasma.

- Acne in fase attiva e suoi esiti.

- Dermatite seborroica.

- Sottili rughe superficiali.

- Rughe profonde .

- Elastosi.

Un peeling del volto può quindi agire sia a livello epidermico che dermico.

Peeling superficiale

Questo tipo di peeling crea eliminazione del corneo  dell'epidermide , apportando uno stimolo fino allo strato basale della stessa.

Peeling di media profondità

Con questo peeling si crea necrosi dell'epidermide e di parte del derma papillare

E' utilizzato per acne papulopustolosa e nodulocistica, cicatrici da acne e da varicella,
melasma, rughe di media profondità con la possibilità di abbinare al peeling infiltrazioni di fillers.

Nel Peeling medio-profondo si utilizzano soluzioni di acido tricloroacetico al 35-40% oppure peeling combinati o misti oppure Fenolo all'88%.

Durante il trattamento si avverte una sensazione di bruciore che può essere molto intensa.

Il decorso post-peeling è abbastanza impegnativo, perché la pelle trattata diventa scura, e dopo 5 giorni vi è l' esfoliazione a grandi squame che prosegue per 8-10 giorni.

Peeling profondo

Indicato per l'elastosi diffusa , le rughe più accentuate e gli esiti cicatriziali, Il suo effetto è straordinario tanto da far piangere  i pazienti per l'emozione. Quando vi è un forte cedimento delle strutture sottocutanee ove vi è indicazione ad un lifting chirurgico , le due tecniche possono essere complementari. Il peeling profondo consente risultati molto apprezzabili in fatto di ringiovanimento del volto. Non è un trattamento facile da affrontare, il decorso post peel e' impegnativo per le pazienti.