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Novità in campo dermatologico ed estetico

LE UNGHIE PARLANO: ONICOFAGIA E ALTRO

L'onicofagia è un disturbo compulsivo che porta a mangiare nervosamente e continuamente le proprie unghie.
Si riscontra innanzitutto un danneggiamento della cuticola, la porzione di pelle posta ai lati delle unghie, per le quali svolge una fondamentale azione.
La cuticola serve infatti a proteggere le unghie e il tessuto che le circonda da eventuali traumi e da possibili infezioni. Eliminarla o danneggiarla, può  condurre a una maggiore suscettibilità ad agenti batterici o virali, determinando lo sviluppo di micosi o disturbi come il patereccio, noto anche come giradito.
Conoscere le cause che scatenano questa cattiva abitudine è un aspetto fondamentale per superare il disturbo.
  • Situazioni di stress e di ansia. In genere, si associa un soggetto onicofagico ad una persona in preda alla preoccupazione e al nervosismo, che scarica la tensione mordendosi le unghie. L'onicofagia, in questi casi, dà un senso di sollievo e di piacere momentanei, in quanto contribuisce a sfogare la carica emotiva.
  • Autolesionismo Alcuni soggetti timidi e remissivi esprimono la loro rabbia rivolgendola verso se stessi piuttosto che all'esterno.
  • Imitazione di altri membri della famiglia. Talvolta, i bambini imparano rosicchiare le unghie senza alcuna motivazione psicologica più profonda, imitando semplicemente i genitori.
  • Noia. La noia non determina certamente l'esordio del disturbo, ma per il soggetto che possiede tale abitudine può essere estremamente difficile controllare lo stimolo a mangiarsi le unghie anche nei momenti d'inattività.
Dallo stato di salute delle unghie inoltre, si può valutare lo stato di benessere dell'intero organismo: un'unghia sana ha una lamina rosea e una superficie liscia. regolare e semitrasparente.
Un'unghia troppo  sottile o con striature e solchi potrebbe essere la spia di carenze di vitamine o di sali minerali, come ferro e zinco. Inoltre potrebbe segnalare patologie quali dermatiti, psoriasi, anemia o disturbi polmonari. Solitamente, però, il cambiamento di colore è determinato dalla tipica malattia delle unghie: l'onicomicosi, un'infezione che rende la superficie bianca o giallastra, frastagliata e friabile, causando scolorimento e ispessimento e provocando lo sfaldamento dell'unghia.
Non è una condizione pericolosa, ma può causare dolore.
Questa patologia colpisce circa 6 milioni e mezzo di italiani ed è innescata dalla proliferazione soprattutto nella stagione estiva, di lieviti, muffe e di un fungo che, penetrando attraverso microfessure e crepe, abbattono la cheratina delle lamine ungueali.  Per concludere un'accenno alla MANICURE. Le unghie curate sono bellissime, e ci sono estetiste bravissime in questa pratica, ma l'abrasione dell'unghia naturale deve essere appena accennata in modo che non si indebolisca. Le fissurazioni sulla superficie ungueale sono sempre un terreno fertile per i batteri e le infezioni.