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Novità in campo dermatologico ed estetico

PAURA DELLA MEDICINA ESTETICA

Le pratiche della medicina estetica affascinano ma, nel contempo, fanno paura a molti. Colpa di una informazione sbagliata e di alcuni dottori incauti e scorretti o anche di alcuni pazienti? Di fatto molto spesso, il confine fra ciò che è accettabile e sano e ciò che è esagerazione diventa labile.

È' assolutamente comprensibile la paura di chi non si avvicina alla medicina o alla chirurgia estetica a causa di esempi con zigomi gonfi  immuni alla gravità, fronte perfettamente levigata, labbra giganti, fuori proporzione e piene di acido ialuronico. Esempi di donne e uomini che sono diventati caricature di loro stessi.

In questi giorni mi e'  stata rivolta una domanda da un caro amico che mi ha fatto riflettere molto, mi diceva: " Giovanni, ma quando vedo in giro queste persone con questi volti "reimpastati" eccessivamente plastificati e perché il medico ha sbagliato?" Il presupposto di tutti i nostri codici etici, e' che l'azione del professionista in tema di ringiovanimento non può e non deve stravolgere l'aspetto del paziente, lo scopo fondamentale è quello di prevenire e correggere e la correzione deve aiutare i pazienti a portare bene la propria età.

Il medico altresi' , ha un compito importantissimo e molto difficile quello di educare il paziente anche al giusto equilibrio del suo approccio alla medicina in generale. Oggi si abusa di tutto. 

Per quanto concerne la mia esperienza, ho esempi di pazienti giunte da me "pentite" dell'abuso di tossina botulica e di FILLER, gonfie e tirate all'eccesso, che dicevano di voler iniziare un percorso inverso per tornare ad essere più' naturali e per portare bene la propria età'. 

Allora,il percorso inverso e' iniziato, le pazienti in questione hanno aspettato il riassorbimento di tutte le sostanze iniettate, si sono sgonfiate ed i loro volti hanno ricominciato ad avere le giuste proporzioni, a quel punto con varie metodiche e con l'uso anche dei dispositivi iniettabili, ho cominciato a ridare loro la giusta luminosita' della pelle, la giusta proporzione delle labbra, a rendere visibili alcune rughe tipiche di una donna di 50 o 60 anni. Sono ritornate ad avere un aspetto naturale e gradevole.

Che cosa e' successo? Terminato questo percorso le pazienti sono tornate dal collega precedente perche' non riuscivano a "vedersi" in una situazione di naturalezza, non ne percepivano il risultato estetico, avevano bisogno di gonfiore, eccesso, staticita'.

II collega fa il suo lavoro, c'e' una domanda, lui offre una risposta, e' come il ginecologo che pratica l'aborto, eticamente per un medico e' una pratica contraria al suo giuramento, ma esiste il libero arbitrio delle donne in questo caso, e dei pazienti in generale, e qualcuno deve dare seguito anche a queste pratiche, effettuate dai pazienti in piena libertà di scelta. Ovviamente lo si deve fare preservando al massimo la salute fisica poi, gli effetti psicologici andrebbero gestiti e possiamo aprire un'altro confronto.

Il ginecologo sbaglia, il collega medico o chirurgo estetico sbaglia? Non mi sento di esprimere un giudizio morale in tale senso, mi limito a stare dalla parte che ritengo più giusta per la salvaguardia della salute fisica e mentale dei miei pazienti, cerco di informare il più possibile e di creare maggiore consapevolezza, sconsiglio sempre gli abusi anche nella mia pratica di medico dermatologo.